Zoom Chiusura-Aeroporto-Linate Travelgood

Arrivederci Linate, chiude per 3 mesi. Uno dei maggiori aeroporti della Lombardia chiude i battenti per 3 mesi nel cuore dell’estate 2019. Il motivo principale: il rifacimento delle piste di decollo. Il piano di gestione dello stop prevede il trasferimento temporaneo dei voli a Malpensa. Tanti i player e le associazioni coinvolte nel riassetto dello scalo. Ecco tutto quello che devi sapere sulla chiusura di Linate.

Aeroporto di Linate chiuso in estate, ecco il piano dello stop

La chiusura temporanea di Linate era già nell’aria. Ormai una decisione improrogabile. Dopo 25 anni Sea, la società che gestisce i due aeroporti di Milano (Linate e Malpensa), ha deciso di avviare i lavori per il rinnovamento, esterno e interno, dell’aeroporto di Milano Linate. Il restyling si svilupperà in più fasi che si concluderanno solo nel 2022, in coincidenza con l’arrivo a Linate della nuova linea della metropolitana M4.

La chiusura dal 27 luglio al 27 ottobre è dedicata per lo più al rifacimento della pista di decollo dello scalo. Linate conta infatti di un’unica pista da 2,5 km e gli interventi di manutenzione pesante richiedono uno stop totale delle operazioni. Assieme al rifacimento della pista è previsto un intervento sui piazzali dell’aeroporto. Sea inoltre approfitterà dei tre mesi di chiusura per procedere con la demolizione e successiva ricostruzione di una buona parte del terminal passeggeri.

Tutto ciò comporterà il trasloco di dipendenti, mezzi e passeggeri di Linate da Milano alla provincia di Varese, dove si trova Malpensa. Il tutto avverrà nel periodo di picco per il trasporto aereo e per questo è iniziato il lungo periodo di tavoli operativi per ridurre al minimo i disagi. C’è chi ricorda il successo nella gestione durante la chiusura di Orio al Serio nel 2014, ma lo scalo è rimasto fermo per meno giorni (dal 13 maggio al 2 giugno) e lontano dal picco.

Linate chiude, cosa cambierà in aeroporto

I cambiamenti visibili all’aeroporto di Linate dal prossimo ottobre riguarderanno il nuovo manto delle piste. Avrà uno spessore di 60 cm, e sarà migliorato con la sostituzione delle testate in calcestruzzo con altre in cemento: materiale più flessibile e sicuro. Questo tipo di lavori hanno costretto inderogabilmente la chiusura di Milano Linate in estate poiché richiedono un meteo stabile e sereno oltre a un clima caldo.

Un’altra parte dei lavori su Linate riguarda l’installazione dei 4 nuovi sistemi di BHS (Baggage Handling System). L’impianto che gestisce le valigie e le prepara prima dell’imbarco. Un impatti pari a oltre 10 mln di euro. Le 4 nuove installazioni garantiranno controlli più accurati delle valigie, aumentando i livelli di sicurezza e accorciando i tempi all’imbarco.

Successivamente, altri 27 mln di euro saranno investiti nella terza fase di restyling dell’aeroporto. Entro la primavera 2021 porterà un ampliamento dell’aerostazione. Sarà creata una nuova area commerciale focalizzata soprattutto sulla clientela business. I viaggiatori potranno usufruire di un’area food&beverage all’avanguardia e spazi più confortevoli e luminosi.

Chiusura Linate, quale sarà l’impatto sul traffico

Secondo una prima stima – basata sulla programmazione parziale delle compagnie aeree per il 2019 – circa 30.000 voli e 2 milioni di viaggiatori saranno dirottati dall’aeroporto di Linate a quello di Malpensa.

Dopo i risultati ottenuti durante la stagione estiva 2018, Sea traccia una prima previsione. In attesa dei numeri di settembre, quelli di agosto 2018 confermano da un lato il calo di Linate (785 mila passeggeri transitati, -7,2% sullo stesso mese del 2017) e l’ottima performance di Malpensa (2,53 milioni di persone, +10,5%). L’aeroporto in provincia di Varese dovrebbe chiudere l’anno con 24,5 milioni di viaggiatori, con un incremento percentuale a doppia cifra.

La preoccupazione dei player coinvolti non si limita solo al periodo critico che interesserà la chiusura di Linate. In questo senso, il ruolo di Trenord – e di tutte le imprese che offrono servizio di collegamento con i pullman – è decisivo. Sea, si è già mobilitata per chiedere l’aumento del servizio su rotaia della linea Centrale-Malpensa con collegamenti ogni quindici minuti. Tuttavia non mancano le divergenze con Trenord: per l’azienda ferroviaria lombarda il principale scalo ferroviario cittadino è fin troppo intasato. Meglio continuare a puntare sulla stazione Cadorna.

Quali sono le preoccupazioni sulla chiusura di Linate

Da parte dell’amministrazione aleggia una certa preoccupazione per la chiusura dello scalo milanese. Si teme un effetto domino sul territorio di Milano e intorno a Malpensa per l’impatto dei voli proprio nel momento di picco di traffico estivo. In particolare, in molti pensano che sia insostenibile un aumento dei voli su Malpensa con il trasferimento di tutte le frequenze previste dal Forlanini.

Claudio Ventimiglia, sindaco di Golasecca e presidente di turno del Cuv – consorzio dei Comuni intorno all’aeroporto, non nasconde le sue incertezze. Prima di tutto il rumore di decolli e atterraggi (sempre al centro di contestazioni, lamentele dei residenti, modifiche ai tracciati) subirà un aumento. Per non parlare dei disagi già vissuti quest’anno con la crisi di alcuni parcheggi a lunga sosta, che ha messo in luce i limiti di un sistema di servizi in gran parte affidati ad aziende terze.

Linate chiude per 3 mesi, come reagiscono le compagnie aree

Aleggia un clima di incertezza anche tra i responsabili della gestione degli aeroporti milanesi e i vettori aerei che operano sia a Linate che a Malpensa. Ad esempio Sea ed Easyjet, la seconda low cost d’Europa, sono in fase di dialogo. In via ufficiale, la prima compagnia aerea a Malpensa e la terza a Linate, ha dichiarato che i voli previsti a Linate saranno tutti spostati al Terminal 2 di Malpensa nel periodo di chiusura di Linate.

Easyjet ha dichiarato che non è prevista nessuna riduzione rispetto a quanto programmato e tutti i passeggeri saranno informati per tempo. Stessa risposta anche da Air Italy terza compagnia per posti offerti a Malpensa e sesta a Linate. Scambi continui ci sono anche tra Sea e Alitalia: i tre mesi di fermo avranno il loro impatto maggiore sulla compagnia tricolore che a Linate ha una quota di mercato del 66%. Gli esperti non escludono le cancellazioni, ad esempio sull’asse Fiumicino-Linate dove ci sono 280 frequenze settimanali operate da Alitalia. Come non sono esclusi eventuali accorpamenti. Cosa che potrebbe portare qualche compagnia a impiegare velivoli con più sedili (gli Airbus A321 per esempio) o persino quelli a doppio corridoio usati per il lungo raggio come gli A330, i Boeing 767 o 777.

Redazione Travelgood

Redazione Travelgood

Travelgood è un Provider di servizi per le agenzie di viaggio. Offre soluzioni diversificate attraverso prodotti travel e tecnologie per il mercato turismo. Contattaci per aiutarti a migliorare l'efficienza e la produttività della tua Agenzia e rispondere in modo adeguato alle esigenze dei tuoi clienti.

Lascia un commento:

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *