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Nei prossimi mesi il turismo dovrà affrontare una grossa sfida. Si tratta dell’autenticazione a due fattori o Strong Customer Authentication (SCA). Sono le nuove norme legate alla direttiva UE sui servizi di pagamento (la Payment Services Directive o PSD2 dell’11 dicembre 2017).

Queste disposizioni prevedono, esclusivamente per i pagamenti con carta di credito, la necessità che il cliente fornisca almeno due fattori di autenticazione dell’identità per concludere il pagamento. Il nuovo sistema di autenticazione rafforzato è finalizzato a minimizzare le frodi online e aumentare la sicurezza dei pagamenti digitali.

Autenticazione a due fattori, quali sono le novità

L’autenticazione a due fattori è un requisito obbligatorio di autenticazione in due fasi di controllo distinte per i pagamenti online. Questa richiede che i pagamenti vengano autenticati mediante almeno due dei tre fattori di autenticazioni previsti dalla normativa:

  1. informazioni note solo al cliente (ad esempio password o domanda di sicurezza)
  2. oggetti posseduti solo dal cliente (per esempio lo smartphone)
  3. caratteristiche fisiche che possiede solo il cliente (impronta digitale o riconoscimento facciale)Zoom autenticazione a due fattori Travelgood

Come l’autenticazione a due fattori incide nel settore turistico

Quello dell’autenticazione a due fattori è un grattacapo non da poco per tutte le attività, anche quelle turistiche che si trovano a ricevere pagamenti a distanza, se non online. Se da una parte le agenzie di viaggio – che finalizzano in negozio l’acquisto del servizio – potrebbero conoscere un impatto meno rilevante, tutti gli operatori travel che prevedono una procedura d’acquisto online come le OTA, potrebbero accusare un contraccolpo.

Un problema al quale, per altro, le autorità bancarie dei diversi Paesi europei non hanno ancora trovato una soluzione. I principali portali di prenotazione hanno iniziato a contattare gli alberghi – i principali fornitori attualmente esposti alle nuove normative UE – assicurando che avrebbero trovato a breve una soluzione al problema.

Secondo gli albergatori, la nuova direttiva andrebbe a creare non pochi problemi con tutte le caparre prima del soggiorno o per le penali di cancellazione o di mancata presentazione, per addebitare le quali, occorre individuare le opportune modalità.

Autenticazione a due fattori, la Banca d’Italia rinvia l’applicazione

L’autenticazione a due fattori sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal prossimo 14 settembre 2019. Tuttavia Banca d’Italia, vista la situazione di incertezza che si avverte non solo nel settore dei viaggi, ha deciso di concedere un periodo di proroga (fino a un periodi ancora indefinito).

Al termine di una serie di consultazioni con i principali operatori interessati, fra i quali Federalberghi, la Banca d’Italia ha quindi deciso di concedere una proroga all’entrata in vigore della direttiva.

Una migrazione graduale – dice Bankitalia – può ridurre fortemente i rischi di disservizi nei pagamenti online con carta, evitando soluzioni di continuità delle transazioni in settori economici vitali come il commercio elettronico”.

La scadenza della proroga non è ancora stata fissata e si attende la pronuncia della European Banking Authority che, presumibilmente, fisserà una data comune per tutti i Paesi.

Redazione Travelgood

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