È arrivata la Direttiva dell’Unione Europea che si propone di estendere a diciotto Paesi membri le garanzie e le tutele che offrono le ADV anche a compagnie aeree, attività ricettive (alberghiere ed extralberghiere), autonoleggi e a chiunque altro operi nel ruolo di trader nel settore dei contratti di viaggio, incluso (specialmente) il mercato online: fino ad oggi infatti le OTA hanno vissuto in un’area ‘grigia’, nella quale non esistevano regole e tutele a favore dei consumatori in quanto i servizi venduti sulle diverse piattaforme si configurano implicitamente come ‘pacchetto turistico’ e come tale richiederebbe pari garanzie.
Lo scopo ultimo è senza dubbio, quindi, la tutela del consumatore/ viaggiatore da potenziali insolvenze o fallimenti del fornitore.

Lo scorso 31 luglio si è tenuto al Mibact il tavolo tecnico istituito dalle associazioni di categoria delle agenzie di viaggio e dei tour operator, i quali hanno siglato un protocollo d’intesa in vista della stesura della normativa italiana.

L’attenzione è stata posta su alcuni punti, in primis proprio sulla figura del trader (ossia l’organizzatore): la direttiva UE non fornisce molte indicazioni in merito a questo soggetto; a questo riguardo è stato fatto fronte comune dai rappresentanti di categoria al fine di non consentire la legittima attività a tutti quei soggetti ritenuti ‘ibridi’ privi delle dovute garanzie e inevitabilmente in concorrenza con ADV e TO ma di identificare nella persona del ‘trader’ un soggetto professionista con regolare licenza.

Pare dunque chiaro che la stesura di tale normativa non sia compito semplice, a ragion veduta della conformazione dell’attuale normativa italiana -particolarmente articolata- in quanto delegata alle singole regioni che, a loro volta in alcuni casi demandano ai Comuni la materia turistica.

La normativa dovrà essere redatta entro la fine dell’anno ed entrerà in vigore nel prossimo mese di luglio.
Il rischio? Creare ulteriore confusione all’interno della filiera turistica.
I lavori sono ancora in corso, ma è chiaro che il recepimento della direttiva potrà cambiare l’orientamento delle nostre aziende, tour operator e agenzie.

Redazione Travelgood

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Un commento su “Direttiva UE e organizzazione viaggi: cosa cambia in Agenzia

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