Gli italiani tornano a viaggiare dopo anni di risparmi sul budget per le vacanze. Dal turismo arrivano i primi segnali positivi, rileva la Confesercenti, anche se il budget da dedicare alle ferie resta ridotto. In occasione dell’estate 2015, il 68% degli italiani andrà in vacanza, per un totale di oltre 32 milioni di persone, quasi 2 milioni in più dello scorso anno. Rimane bassa, però, la spesa media prevista per persona: per quest’anno la stima è di 840€, il 18% di meno dei 1.022€ indicati nel 2010, rileva l’indagine Confesercenti-Swg. Rimane alta, quindi, l’attenzione al budget: infatti le disponibilità economiche rimangono, per il 45% delle persone, il fattore decisivo di scelta. In ogni caso, rispetto al 2014, si assiste ad un miglioramento del clima di fiducia: calano sia la preoccupazione per l’economia italiana sia il timore di perdere il posto di lavoro.

Il lavoro, tuttavia, è una motivazione forte anche per non andare in vacanza. L’11% di chi ha deciso di rinunciare alle ferie lo farà proprio perché impegnato nel lavoro, ma chi non si concederà vacanze,  lo farà soprattutto per questioni di budget. Il 51%, infatti, adduce come motivo il non potersi permettere le ferie.

Quindi la ripresa sta cominciando, ma con un andamento molto lento. Il 2015 segna anche il ritorno della più classica vacanza di relax al mare: si nota,infatti, una polarizzazione su questa preferenza a discapito di tutte le altre, le quali sono tutte in leggero calo tranne le città metropolitane, probabilmente grazie all’effetto Expo. Tra le destinazioni italiane, la più gettonata rimane, come lo scorso anno, la Puglia, che raccoglie il 17% delle preferenze ed è seguita da Sicilia (14%) e Toscana (13%). All’estero, invece, la Spagna perde la supremazia che conservava dal 2008: viene superata infatti, dalla Croazia, indicata quest’anno dal 27%. In grande calo, invece, il Regno Unito: quest’anno lo sceglierà il 4%, la scorsa estate è stato il triplo, il 12%. Bene invece la Grecia, in crescita dal 19 al 23%.

L’estate 2015 è caratterizzata da un marcato aumento della propensione a scegliere la casa in affitto: l’incremento esponenziale di siti e servizi per gli affitti brevi o scambio casa ha favorito questo trend. Ma a rimanere in cima alle preferenze, nonostante il costo più elevato, sono gli alberghi: quest’anno uno su tre, pari al 36%, opterà per un soggiorno in hotel. Nonostante il budget ancora ridotto, cresce la richiesta di servizi da parte dei viaggiatori: ciò che oggi il cliente chiede è, nel complesso, qualità abbinata alla convenienza. Gli operatori turistici possono tornare a sorridere, anche se la ripresa ancora non si è trasmessa alla spesa, che resta sottodimensionata. Per favorire la ripresa, quindi, e per aumentare la spesa degli italiani, sarà necessaria una svolta profonda delle politiche turistiche. Il settore, purtroppo, presenta ancora molti deficit, tra cui quello della promozione, che potrebbe concretamente favorire la ripresa del turismo sui territori.  Infine serve agire sul fisco, per ripristinare condizioni paritarie di concorrenza con gli altri Paesi europei sull’Iva, da noi ancora troppo elevata.

Redazione Travelgood

Redazione Travelgood

Travelgood è un Provider di servizi per le agenzie di viaggio. Offre soluzioni diversificate attraverso prodotti travel e tecnologie per il mercato turismo. Contattaci per aiutarti a migliorare l'efficienza e la produttività della tua Agenzia e rispondere in modo adeguato alle esigenze dei tuoi clienti.

Lascia un commento:

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *