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Facebook lancia la guerra dell’advertising online ai pesi massimi di Google offrendo prodotti innovativi rivolti agli operatori travel (ma anche altri settori). C’è da aspettarsi che lo storico social network rosicchi qualche quota di mercato ai giganti di Mountain View. Ma tutto è ancora da vedere.

Se la maggior parte dei budget pubblicitari spesi nel travel marketing passa dalla pubblicità tradizionale al dominio del digitale, una crescente “guerra” sta prendendo piede tra due dei principali concorrenti del mondo dell’advertising digitale: Google e Facebook.

Il colosso Google potrebbe avere il sopravvento per ora, con la società che continua a offrire grossi spazi di marketing sul suo motore di ricerca in favore di spender rinomati del settore travel come il gruppo Priceline.

Tuttavia Facebook non sta a guardare, forte di un pubblico di oltre 1,8 miliardi di utenti mensili e una gamma di prodotti advertising in rapida espansione. La crescente suite di prodotti pubblicitari specifici per i viaggi come Dynamic Ads for Travel, insieme a migliorate opzioni di misurazione, sta portando sempre più inserzionisti di viaggio ad approcciare la piattaforma pubblicitaria.

Ma qual è la piattaforma definitiva per gli inserzionisti di viaggi? Chi farà la parte del leone nella spesa pubblicitaria online per il settore dei viaggi nei prossimi anni? Google è chiaramente ancora il migliore, ma mai dire mai.

Il duopolio travel di Google e Facebook

Se sei un travel marketer o un operatore del settore viaggi e pensi di investire nella pubblicità online, è probabile che il tuo budget sia destinato a una di queste due società: Google o Facebook. Ma in che modo la spesa per questi due concorrenti di annunci online si sta evolvendo? E come cambia la percezione dell’industria dei viaggi di questi due giganti pubblicitari?

La spesa per annunci nativi cresce nel settore viaggi

Un effetto collaterale della crescente popolarità della pubblicità online è che i consumatori stanno imparando a ignorarlo. Grazie a strumenti come gli ad blocker e una crescente avversione per gli annunci intrusivi, i marketer sono alla ricerca di nuovi modi per arrivare ai consumatori. Questo è un dato di fatto e sta portando a maggiori investimenti in annunci nativi progettati per integrarsi nei contenuti creati dagli editori online.

La spesa hotel in digital adv alimenta una spietata concorrenza

Non sorprende che la concorrenza in pubblicità digitale sia brutale nel settore alberghiero. Tra relazioni di comarketing con i fornitori che spremono i margini di profitto degli hotel e la continua crescita di prodotti di punta come Airbnb, a volte è difficile per gli alberghi tradizionali rimanere redditizi e accrescere la loro visibilità. Questo carburante sta portando molti grandi marchi di hotel ad aumentare le loro spese per il marketing digitale e sui social.

La Blockchain trasformerà il settore dei viaggi?

Di Blockchain si parla ormai da tanto tempo. Ci si riferisce ad essa come un concetto di database diffuso e utilizzato per memorizzare transazioni o record. In genere è associata alla valuta digitale Bitcoin. Come sostengono alcuni esperti di tecnologie, le potenziali applicazioni della blockchain vanno ben oltre il settore finanziario e in molti credono che le sue logiche potrebbero avere dei risvolti di implementazione nel settore travel.

Redazione Travelgood

Redazione Travelgood

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