A seguito della raffica di proteste da parte delle compagnie americane, in particolare nel Nord America , la Iata ha deciso di  fare marcia indietro sul programma “Cabin ok” che consisteva nel restringere le misure dei bagagli a mano passando dalle attuali 56 x 45 x 25 centimetri a 55 x 35 x 20, ovvero il 39% in meno.

La proposta aveva il fine di uniformare le dimensioni delle piccole valigie consentendo così, ad un maggior numero di passeggeri, di poter posizionare il proprio bagaglio a mano nelle cappelliere poste sopra i sedili.

Lo scalpore destato dalla notizia ha sollevato varie polemiche tra tutte la protesta di A4A, l’associazione statunitense Airlines for America, appoggiata da alcuni politici: “Rigettiamo l’iniziativa perché non è necessaria e contrasta con le azioni delle compagnie aeree americane impegnate negli investimenti per una migliore esperienza di viaggio dei passeggeri per circa 1,2 miliardi al mese, incluse cappelliere più grandi”, ha detto Nicholas Calio, Ceo dell’associazione.

Inoltre anche le case costruttrici di trolley avrebbero dovuto adeguarsi ed i passeggeri rottamare, col conseguente costo, gli attuali bagagli.

“Mettiamo in pausa lo sviluppo e il lancio di un riassetto del programma ‘Cabin Ok’ con l’intenzione di coinvolgere ulteriormente i partecipanti, il resto dei nostri membri e altre parti interessate”, ha commentato Tom Windmuller, senior vice president, airport, passenger, cargo e security di Iata.

Concetta Trainito

Concetta Trainito

Account Manager | Tourism Department

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