Ad annunciarlo è Trump in persona.
Per il Presidente degli Stati Uniti la sicurezza del Paese è al primo posto: “Non ammetteremo nel nostro paese le persone che non possiamo controllare con sicurezza”; a sostenere questa sua affermazione arriva puntuale dopo novanta giorni l’estensione del tanto discusso Travel Ban.
Ai paesi già presenti nel documento originale (Libia, Yemen, Siria, Iran e Somalia) si aggiungeranno dal 18 ottobre anche Corea del Nord, Venezuela e Ciad.
La manovra che più di tutto ha fatto discutere è il divieto d’ingresso (anche per motivi di lavoro e turistici) sul suolo americano dei cittadini del Ciad, nazione in prima linea al fianco dell’America di Trump nella lotta contro il terrorismo ma nello stesso tempo ancora fortemente popolata da appendici dello stato islamico di Al-Quaeda e Boko Haram.
Sempre dal 18 ottobre (quando la norma diverrà effettiva) il divieto non riguarderà più lo stato del Sudan.

Redazione Travelgood

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