Se il tabacco ‘fa male’, non credete che la sigaretta elettronica sia da meno.
Non è la salute ad essere in discussione questa volta, ma bensì il portafogli e la fedina penale.
L’allarme è stata lanciata da un’agente di viaggio del Regno Unito il cui nipote è stato arrestato con l’accusa di aver ‘fumato elettronico’ e si è trovato a rischio d’ incarcerazione e costretto a pagare una multa di 6mila Bath (circa 160 dollari).

La legge sulle sigarette elettroniche in Thailandia risale al 2014 ma è stata ratificata solo lo scorso mese di febbraio.
Il divieto è esteso non solo agli ambienti chiusi (pubblici e privati) ma perfino all’aperto, nei paraggi di esercizi commerciali e bar oltre che nelle aree limitrofe dello Sky Train (fermate comprese!), vietando la commercializzazione -e, inutile sottolinearlo-, l’importazione ed esportazione dei dispositivi.

La sanzione minima prevede l’immediata confisca del dispositivo ed una multa salata oltre alla possibilità di essere incarcerati per dieci anni.

Da questo episodio l’allarme si è diffuso rapidamente tra i tour operator europei che stanno provvedendo ad avvisare i viaggiatori in partenza per Bangkok.

…ma attenzione: multe e carcere si rischiano anche con le tradizionali sigarette.

Redazione Travelgood

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